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Jonathan Albon, è un atleta britannico classe ’89, che nel 2018 ha vinto il campionato mondiale OCR, lo Spartan World Championship ed è detentore del titolo Spartan Trifecta Word Championship. Al momento è l’uomo da battere e decisamente uno degli atleti OCR più forti di sempre.

 

Ovviamente quando si analizzano le performance e gli allenamenti degli atleti Elite va sempre ricordato che nella maggioranza dei casi si tratta di persone che si allenano fin dalla giovane età, che dedicano tante ore settimanali allo sport e che vengono seguiti da equipe di professionisti.Leggendo e ascoltando le interviste e le dichiarazioni di Jon emergono diversi spunti interessanti sui suoi metodi di allenamento che lo hanno reso un grande campione:

1-  AMA CORRERE

“I like running so I’ll just go run, no matter where or when or what the distance, pretty much.”

“Mi piace correre per questo esco a correre, non ha importanza dove, quando e che distanza”.

Ovvio per chi come lui ne ha fatto una professione, ma non è poi cosi scontato, al giorno d’oggi si ricerca solamente la performance e molti atleti finisco per fare i criceti sulla pista di atletica perdendo motivazione e stressandosi ad ogni allenamento. Lui invece preferisce stare in mezzo alla natura, godersi i paesaggi e variare gli allenamenti. 

2- PERIODO DI COSTRUZIONE AEROBICA

“I took up ski-mountaineering over winter and did six to eight hours of really slow skiing at a time, covering up to 11,000m of climbing a week”.

“Durante l’inverno mi allenano con lo sci alpinismo facendo uscite a bassa intensità di 6-8 ore,  arrivando fino a 11,000 metri di ascesa a settimana”.

Jon durante il periodo invernale dedica la stragrande maggioranza degli allenamenti (almeno un 80% del volume totale) a bassissima intensità, cosi da costruire una solida base aerobica.

Questa fase di costruzione viene molto spesso saltata da corridori non professionisti, per mancanza di tempo e sopratutto credendo che allenamenti a bassa intensità non portino agli stessi risultati di allenamenti a ritmi più intensi. Purtroppo non è cosi, nella preparazione atletica per gare di endurance è fondamentale dedicare il tempo necessario ad ogni zona di allenamento cosi da ottenere i risultati desiderati. 

3-  PERCORSI COLLINARI  

“It takes a lot more time to run on hills so although I might only do a 6km run, it’s equivalent to the time it takes me to do a 10km flat run”.

 

“Correre in salita richiede molto più tempo, anche facessi solo 6km di corsa, sarebbe equivalente al tempo che mi ci vuole per correre 10k su un percorso pianeggiante”.

Albon vive a  Bergen, in Novergia, e per la maggioranza i suoi allenamenti di corsa sono su sentieri di montagna. Anche durante il periodo gara arriva ad accumulare fino a 6000m di ascesa a settimana.  La corsa collinare è uno dei migliori allenamenti per gare OCR in quanto permette di allenare la forza, di affrontare sia salite che discese e di correre su terreni naturali.   

Anche se non tutti abbiamo la possibilità di allenarci in montagna, prevedere delle sedute collinari è un ottimo investimento per preparare al meglio le gare OCR.

Concludendo

Non è un caso che Jon Albon sia diventato un campione. Approfondendo i suoi allenamenti si capisce come sfrutti l’habitat in cui vive a suo vantaggio. Investe tantissimo tempo durante il periodo invernale nella costruzione aerobica sfruttando terreni naturali e dislivelli importanti. La sua preparazione lo porta ad essere un atleta formidabile non solo nelle gare OCR ma anche su gare di Skyrace e di trail running.

Gli spunti sopra citati possono essere applicati da tutti, ovviamente ognuno in base alle proprie possibilità. Vi consiglio di fare come Jon, ovvero godervi la corsa, sfruttare il periodo invernale per costruire una solida base aerobica e prevedere quando possibile qualche uscita collinare. 

Fonti: https://www.athleticsweekly.com/interviews/jon-albon-the-greatest-runner-youve-never-heard-of-1039919327/

https://www.redbull.com/au-en/jon-albon-ocr-world-champion-training-ideas

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