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Nonostante la corsa sia riconosciuta come uno schema di base dell’essere umano, e quindi tutti dovrebbero essere in grado di praticarla, le ricerche scientifiche degli ultimi 30 anni evidenziano un’alta percentuale di infortuni legati alla corsa che varia tra il 20% e l’ 80% ogni anno (van Gent RN et al. 2007). Questo dato negli ultimi anni non è affatto migliorato, anzi con lo sviluppo del triathlon, del trail e delle OCR sta aumentando. Tra gli infortuni più ricorrenti ci sono quelli al ginocchio, al piede, la periostite tibiale e la tendinopatia achillea.

Questo dato è già abbastanza inquietante e poco rassicurante di per sé, eppure per chi pratica e si allena per preparare le OCR c’è da affiancare anche un altra statistica fortemente negativa ovvero quella degli infortuni durante gli allenamenti funzionali ad alta intensità (HIFT), nella quale categoria rientrano allenamenti ad intensità con sovraccarichi, come ad esempio il Crossfit, i quali vengono utilizzati largamente per la preparazione alle Obstacle Race. Anche in questo caso gli infortuni annuali colpiscono un 30% dei praticanti, i più ricorrenti risultato alle spalle, schiena, ginocchia, gomiti e polsi (Yuri Feito et al., 2018).

A leggere questi dati c’è da preoccuparsi, la combinazione di corsa più allenamenti con sovraccarichi ad alta intensità sembrerebbe non lasciare scampo al nostro fisico. Di seguito andiamo ad approfondire le principali cause:

Scarsa tecnica

Nonostante la corsa sia considerata un gesto naturale, al giorno d’oggi sempre più persone non sanno correre correttamente, si tende ad avere un corpo poco preparato (tendini, muscoli  e articolazioni) e una bassa abilità motoria nel correre. Stessa cosa vale per l’allenamento con sovraccarichi, una scarsa mobilità articolare e una bassa tecnica di esecuzione degli esercizi sono sinonimo di infortuni.  

Alta intensità

Se al primo fattore aggiungiamo la tendenza a gestire tutti gli allenamenti ad alta intensità, il rischio di infortuni diventa esponenziale. Nella corsa correre a ritmi massimali e sub-massimali aumenta l’impatto a terra generando una maggiore tensione fisica.  Stessa cosa vale per l’allenamento funzionale per cui molti degli esercizi utilizzati (stacchi, slanci, sollevamenti olimpici) richiedono una esecuzione impeccabile e un tempo di recupero consono e se effettuati ad alta intensità si rischia di sacrificare il gesto corretto solo per mantenere uno sforzo prolungato nel tempo.

Eccessivo volume

Il carico di allenamento dovrebbe essere progressivo e graduale ma gran parte delle volte non è cosi, si tende a “strafare” in prossimità delle gare o quando ci si rende conto di non essere sufficentemente preparati. Un’eccessivo volume di allenamento, che sia esso relativo alla corsa o all’allenamento funzionale, potrebbe portare ad infortuni, la maggior parte dei quali continuando ad allenarsi diventano cronici.

Concludendo

Nonostante questo articolo sembrerebbe scoraggiare la corsa e l’allenamento funzionale ad alta intensità, in realtà queste attività sono fondamentali per prepararsi al meglio ad affrontare gare OCR. Il messaggio chiave sta nell’importanza di una preparazione tecnica. Molte persone dovrebbero reinvestire tempo ed energie ad imparare a correre e muoversi correttamente, ad apprendere i gesti e le tecniche di sollevamento, ed avere la pazienza di procedere per gradi con i sovraccarichi, il volume e l’intensità di allenamento. 

Infortuni nelle OCR
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