fbpx
Qualche anno fa quando mi approcciai per la prima volta al mondo OCR, venendo dalla preparazione atletica per sport di endurance (maratone, trail, triathlon) notai  subito 3 errori molto grossolani. 
Nel  triathlon, ad esempio,  ogni dettaglio non è lasciato al caso, anche gli amatori arrivano a spendere centinaia di euro solamente per ottimizzare la posizione in bicicletta cosi guadagnare qualche secondo o per avere una spinta migliore.
Nelle preparazione di  Obstacle Race invece c’è molta più improvvisazione, e questo porta a commettere diversi errori:

1- No Pain No Gain

Questa frase molto diffusa nel bodybuilding, ovvero se non fai fatica non migliori, in realtà viene erroneamente applicata anche agli sport di resistenza. Si tende a pensare che fare più fatica in allenamento porti a migliori performance in gara.
Sicuramente qualche allenamento di “qualità” dove andiamo a testare la nostra preparazione ci può stare, ma non è possibile farlo in tutte le sessioni. Per recuperare un allenamento massimale ci vogliono almeno 3/4 giorni di riposo o attività blanda per cui a meno che non ci si alleni 1 volta la settimana, è necessario rivedere la strategia del dare sempre il massimo.
Inserire degli allenamenti di recupero o di costruzione aerobica tra un allenamento di qualità e l’altro alleggerisce l’intensità di lavoro mentre si sviluppano altri aspetti fondamentali.

2- Focus

Sono sempre di più i partecipanti ad OCR che dedicano tantissimo tempo ad esercitarsi nel superamento ostacoli.  La sola tecnica però non basta, anche provando e riprovando un ostacolo si potrebbe non essere in grado di superarlo per mancanza di forza o esplosività.
A mio avviso le esercitazioni per il superamento ostacoli dovrebbero essere inserite in fase di rifinitura nel periodo pre-gara, considerandole meno allenanti di lavori specifici di forza e resistenza.
Il focus nelle OCR dovrebbe essere come prima cosa la resistenza visto che parliamo di gare di endurance che vanno dai 30 minuti fino ad arrivare a gare di diverse ore.
Allo stesso tempo per essere in grado di superare gli ostacoli proposti è necessario focalizzarsi su lavori specifici di forza  ed esplosività, solo a quel punto si potrà capitalizzare l’allenamento svolto.

3-  Planning

Questo è il punto che riscontro più di frequente. Difficilmente chi partecipa a OCR, se non chi gareggia per vincere, segue una programmazione degli allenamenti. Si fa tutto come viene, un pò di palestra qua e la, ogni tanto si corre e spesso si arriva alla gara in una condizione fisica che a volte non sarebbe neanche sufficiente ad arrivare fino al traguardo.
Purtroppo ognuno di noi ha delle esigenze differenti, c’è chi ha bisogno di costruire una base aerobica, chi invece deve focalizzarsi sulla forza, in più ogni gara richiede una diversa preparazione. Tutto ciò non dovrebbe essere casuale, dovrebbe piuttosto essere il frutto di un’attenta analisi e programmazione.
Continuare ad allenarsi in maniera improvvisata , oltre che portare a pochissimi risultati è anche pericoloso, poiché non prevedendo una gestione dei carichi molto spesso si finisce per infortunarsi. 
Concludendo:
Le Obstacle Course Races sono una disciplina sportiva che si è sviluppata recentemente, è normale che nei primi anni non esistessero dei programmi di allenamento dedicati, non si sapeva ancora bene quali fossero le capacità condizionali necessarie e come svilupparle. Oggi esistono molte più informazioni, ci sono dei centri dedicati alle OCR e dei programmi personalizzati che possono aiutarti a raggiungere al meglio i tuoi obiettivi.
OCR Training Lab è un progetto nato proprio per colmare questa esigenza, dando la possibilità a tutti, da chi inizia a chi vuole esprimere il suo miglior potenziale, di allenarsi in maniera personalizzata, programmata ed efficace.
3 Errori da evitare nella preparazione di una Spartan Race
Tag:                             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *